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Clase Magistral de Literatura

marzo 19, 2026 11:19 am Categorizado en:

(Por Priscila Oses V. Coordinadora Depto. Lenguaje)

Hay viajes que no requieren maletas, sino atención y asombro. Este 2026, en el diferenciado de IV Medio “Literaturas del mundo”, nuestros estudiantes eligieron mirar hacia Oriente, y comenzamos por un territorio vasto y antiguo: India.

Tuvimos el privilegio de recibir como invitado a Alan Meller, Doctor en Literatura Comparada de la Universidad de Delhi, quien durante dos sesiones abrió una puerta poco frecuente. En la primera, nos internamos en la India antigua, dioses múltiples, relatos fundacionales, preguntas sobre el origen del universo que aún respiran en la literatura. En la segunda, ese mismo hilo nos condujo hacia la India contemporánea, a través de poemas, música y voces que dialogan con el presente sin renunciar a su raíz.

Más que contenidos, lo que quedó fue la certeza de que India no se explica, se entreteje. Es una suma de culturas que no teme al otro, sino que lo acoge; que no fragmenta, sino que incorpora. En tiempos donde el mundo parece inclinarse a dividir, esta experiencia nos recordó algo esencial: comprender también es un acto de generosidad.

Agradecemos profundamente esta visita, que no solo amplió horizontes, sino que dejó en nuestros estudiantes la inquietud de seguir leyendo el mundo con ojos más abiertos y con un respeto más hondo por la diversidad.

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Alcuni viaggi non richiedono valigie, ma piuttosto attenzione e meraviglia. Quest’anno, nella specializzazione del IV anno della Scuola Secondaria di II Grado «Letterature del Mondo», i nostri studenti hanno scelto di volgere lo sguardo verso l’Oriente, iniziando da una terra vasta e antica: l’India.
Abbiamo avuto il privilegio di ospitare Alan Meller, Dottore di Ricerca in Letteratura Comparata presso l’Università di Delhi, che, durante due sessioni, ha aperto una porta raramente esplorata. Nella prima, ci siamo addentrati nell’India antica, nelle sue molteplici divinità, nelle narrazioni fondative e negli interrogativi sull’origine dell’universo che ancora risuonano nella sua letteratura. Nella seconda, lo stesso filo conduttore ci ha condotto all’India contemporanea, attraverso poesie, musica e voci che si confrontano con il presente senza rinnegare le proprie radici.
Più che i contenuti, ciò che è rimasto è stata la certezza che l’India non si può spiegare, ma è piuttosto un intreccio. È una somma di culture che non teme l’altra, ma la accoglie; che non si frammenta, ma si integra. In un’epoca in cui il mondo sembra incline alla divisione, questa esperienza ci ha ricordato qualcosa di essenziale: la comprensione è anche un atto di generosità.
Siamo profondamente grati per questa visita, che non solo ha ampliato i nostri orizzonti, ma ha anche instillato nei nostri studenti il ??desiderio di continuare a guardare il mondo con occhi più aperti e con un più profondo rispetto per la diversità.

 

 

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